UAE Team Emirates XRG, una stagione straordinaria anche per il portafoglio: come Tadej Pogačar è arrivato a guadagnare 12 milioni in un anno
Tadej Pogačar è ovviamente il ciclista più pagato al mondo. Lo stipendio da otto milioni di euro annuali, che lo pone già ampiamente in vetta alla classifica dei ciclisti più pagati è stato ampiamente ritoccato nel corso di questa stagione grazie ai vari bonus inseriti nel contratto, oltre ad accordi pubblicitari e varie operazioni di marketing in cui, giustamente, è coinvolto. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il fenomeno sloveno ha infatti portato i suoi guadagni annuali ad una cifra aumentata del 50% nel corso di un 2025 straordinario, che lo ha visto ottenere nuovi record nella sua folgorante carriera. Le cifre raggiunte da altri sport sono lontane, così come lontane è Lance Armstrong che al suo apice raggiungeva picchi che il nostro sport potrebbe non toccare più, ma si parla comunque di numeri decisamente molto importanti (soprattutto se si considera che siamo al doppio del suo primo rivale).
Come si arriva a questi 12 milioni? La base di partenza sono dunque gli otto milioni di contratto (aumentato proprio quest’anno dai 6 precedenti, con un nuovo accordo in essere fino al 2030, con una clausola rescissoria che si dice essere di 200 milioni). A questi bisogna innanzitutto aggiungere i bonus conquistati grazie alle vittorie, ovvero un milione di euro per il successo al Tour de France e 250.000 per la prova in linea dei Mondiali di Kigali. Potenzialmente avrebbe potuto aggiungere anche 500.000 euro per Giro d’Italia e altrettanti per la Vuelta a España. Siamo dunque, al momento a 9,25 milioni visto che non risultano bonus per le Monumento o altre grandi corse (che visto il lauto stipendio, appare comprensibile).
Altra fetta importante arriva dalle partnership personali dello sloveno, che si aggiungono a quelle di squadre (anche se in alcuni casi ovviamente l’azienda è la stessa). Come riporta l’articolo a firma di Marco Iaria, esperto di economia sportiva, si tratta di Colnago (bici), Dmt (scarpe), Met (caschi), Continental (gomme), Enervit (nutrizione), Jana (acqua), Plume (wi-fi), ufficio turismo Slovenia, MyWhoosh (ciclismo virtuale), accordi attivati dalla sua agenzia A&J All Sport e che hanno portato nelle casse del 27enne di Komenda un totale di due milioni di euro (ma dal prossimo anno sembra si dovrebbe arrivare a quattro milioni visto l’arrivo di altri due importanti partner, nonché le rinegoziazioni degli accordi in corso).
Ultima fonte di ricavi, anche questi in aumento, è il merchandising personale che gli ha generato royalties per un altro milione di euro (arrivando così a superare i 12 milioni complessivi), raddoppiando quanto successo la passata stagione. “Tre anni fa il logo personale era quasi un vezzo, oggi è una parte fondamentale del valore dell’immagine di Tadej“, spiega il manager Alex Carera al quotidiano rosa, che nel corso dell’articolo sottolinea come “dall’abbigliamento alle bici, dal casco agli occhiali, è tutto sold out: Colnago ha realizzato 300 bici in edizione limitata da 17mila euro l’una, per un introito di oltre 5 milioni”.
Una parte di questi soldi, vengono direttamente usati per due importanti iniziative. Come riporta il noto quotidiano sportivo, infatti, “le royalties incassate dai prodotti da gara della linea Pissei (il body indossato alle Strade Bianche è stato venduto per 30mila euro) vanno alla Fondazione Tadej Pogacar che raccoglie fondi per la ricerca contro i tumori, in ricordo della mamma della fidanzata Urska Zygart, e finanzia l’Academy con 200 bambini sloveni”.
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